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… di Assafrica & Mediterraneo Anno I—N°2 Ottobre 2010
ALGERIA
MASSICCI STANZIAMENTI DAL PROGRAMMA QUINQUENNALE DI INVESTIMENTI PUBBLICI (2010-2014) MA ANCHE NUOVE MISURE DALLA LEGGE FINANZIARIA COMPLEMENTARE
Il Programma Quinquennale di investimenti pubblici (2010-2014), ha previsto lo stan-ziamento senza precedenti di 286 miliardi di dollari, di cui circa 130 sono destinati a finanziare programmi già avviati che devono essere completati. La cifra restante resta tuttavia consistente: sono 156 miliardi che rappresentano quindi una consistente oppor-tunità di lavoro per le imprese. E’ inoltre uscito il 26 agosto 2010 scorso l’atteso testo della Legge finanziaria complementare per il 2010.
Queste, in sintesi, le principali disposizioni contenute nella manovra aggiuntiva per il 2010 relativamente agli investimenti e al sostegno alle imprese:
LEGGE FINANZIARIA 2010
♦ sono dispensate dal pagamento delle importazioni tramite il ricorso obbligatorio al credito documentario (tra le misure più discusse nella precedente LFC 2009) esclusiva-mente le Piccole e Medie Imprese e limitatamente all’importazione di pezzi di ricambio e materiali per l’agricoltura, per un tetto massimo annuo, poco più che simbolico, di 2 milioni di dinari (circa 20.000 euro);
♦ sono esonerate dal pagamento della tassa sulle attività professionali le imprese nazionali attive nella produzione di medicinali;
♦ crescono le garanzie finanziarie del Tesoro per i crediti bancari richiesti dalle imprese pubbliche strategiche, nel quadro dell’azione di modernizzazione dell’apparato industriale pubblico;
♦ obbligo di inserire nei capitolati delle gare internazionali sottoposti alle imprese straniere che vi partecipano, una clausola relativa all’impegno di queste ultime ad investire in partenariato in Al-geria, nello stesso settore di attività della gara, con una impresa di diritto algerino il cui capitale è detenuto in forma maggioritaria da soggetti nazionali algerini. Le modalità di applicazione saran-no precisate attraverso decreti attuativi successivi;
♦ nuove tasse sull’importazione di veicoli industriali e macchinari per la realizzazione di lavori in-frastrutturali, allo scopo di sostenere la produzione nazionale;
♦ interdizione alla cessione a stranieri di beni immobiliari, che siano stati oggetto di recupero o nazionalizzazione.
Sono inoltre previsti una serie di strumenti e interventi per accrescere il profilo regolatorio e le prerogative della Banca d’Algeria, d’ora in avanti autorizzata a richiedere in qualsiasi momento agli istituti di credito informazioni documentali relative alla propria situazione azionaria e ai mo-vimenti di capitali realizzati con l’estero.
Fonte: Ambasciata d’Italia ad Algeri
La manovra di bilancio aggiuntiva 2010 sembra quindi confermare la prosecuzione del ciclo protezionistico avviato due anni fa con un rafforzamento generale delle prerogative dello Stato nell’economia e della prefe-renza nazionale sulla produzione e l’investimento, attraverso aiuti pubblici, sovvenzioni e deroghe per le im-prese algerine.
Ma è veramente così ? Restano comunque degli spazi di interesse per le imprese italiane?
Abbiamo chiesto all’Avvocato algerino Nawel Sekkal, da lungo tempo in Italia, specializzata nei rapporti in-ternazionali italo-maghrebini ed italo-algerini in particolare, di mettere in evidenza alcuni key points della manovra aggiuntiva 2010 del Governo Algerino e alcuni punti poco chiari.
Segue
DOSSIER
La Legge Finanziaria supplementare per l’anno 2010 (Gazzetta ufficiale n.49 del 29.08.2010) adottata per far fronte alle conseguenze della crisi economi-ca mondiale, traduce una forte volontà del governo algerino di sostenere lo sviluppo locale e favorire la crescita del potere di acquisto dei cittadini riaggiustando o rafforzando alcune disposizioni della Legge Finanziaria supplementare del 2009. Riteniamo utile richiamare l’attenzione su alcune misure adottate:
Condizioni di accesso per le imprese straniere ai contratti di appalto internazionali
L’Art.55 della Legge Finanziaria supplementare obbliga l’inserimento nei disciplinari di gara di un documento da far sottoscrivere a ciascun partecipante estero nel quale la società estera si impe-gna ad investire:
-in Algeria e nello stesso settore di attività
-in partenariato con una impresa locale, di cui
-cittadini residenti algerini detengano la maggioranza delle azioni.
Quanto sopra è stato inserito nel nuovo ed attesissimo Codice degli Appalti algerino, appena pub-blicato sulla Gazzetta Ufficiale algerina, che a sua volta introduce notevoli ed importanti cambia-menti in tema di partecipazione alle gare di Appalto internazionali.
Oltre alla necessità di approfondire la tematica in questione, si segnala, intanto, la modifica del margine di preferenza nelle offerte, che viene elevato al 25% rispetto alla soglia del 15% prevista dalla normativa precedente per le imprese locali ed i raggruppamenti di imprese (locali e stranie-re).
Il suddetto margine di preferenza potrebbe far supporre che l’azienda estera possa partecipare all’appalto anche autonomamente con i propri mezzi cioè rinunciando al margine di preferenza che gli verrebbe dal partenariato o dall'utilizzo dei materiali locali. Ciò non la esimerà dall'obbli-go di sottoscrivere un impegno di investimento nello stesso settore di attività con un partner locale designato in un elenco di imprese che si sono dichiarate disponibili ad un tale partenariato. A tale proposito, verrebbe da chiedersi cosa succederebbe se l'Impresa estera operasse in un settore nel quale gli operatori algerini non intervengono per mancanza di tecnologia od altro.
Allentamento delle misure relative al credito documentario (art. 44 LFS)
per quanto riguarda le attività produttive fino ad un importo annuo di Euro 20.000 circa per cia-scuna impresa ed esonerando dall’obbligo del CREDOC le importazioni di servizio;
Diritto di prelazione dello Stato e delle imprese pubbliche nel caso in cui l’impresa estera intenda cedere parzialmente o in toto le sue quote di partecipazione
nell’azionariato di un’impresa algerina. Tali cessioni richiedono il parere preventivo dello Stato algerino che potrebbe rinunciare al suo diritto di prelazione (art. 46 LFS)
E’ peraltro da ritenersi che a nostro avviso l’ordinamento giuridico e fiscale algerino resti tuttora molto meno oneroso e più snello rispetto all’ordinamento giuridico ed in particolare a quello fisca-le italiano, attirando oggi più che mai, un importante numero di imprese estere provenienti da Pa-esi che si pongono come rilevanti competitors internazionali quali Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Turchia, Egitto, Cina, Emirati Arabi, Sudafrica.
Le imprese italiane che intendano lavorare in Algeria dovranno quindi preoccuparsi non tanto della concorrenza qualificata locale, molto ridotta, bensì di quella estera che ritiene l’Algeria un mercato molto fertile e promettente, rafforzato da un Programma quinquennale 2010-2014 che, come anticipato, prevede una spesa pubblica di circa 286 miliardi di dollari per le infrastrutture.
E’ da sottolineare inoltre che l’impresa che si insedia in Algeria usufruisce delle agevolazioni pre-viste per le operazioni economiche con i Paesi africani e con il mondo arabo: una volta costituita una Impresa di diritto locale insieme ad un partner algerino, l'impresa stessa potrà avvalersi delle agevolazioni ed in particolare quelle fiscali e doganali, previste negli accordi economici bilaterali e regionali sottoscritti fra l’Algeria e gli Stati dell’UMA (Unione del Maghreb Arabo) nonché quelli sottoscritti con i paesi arabi ed africani.
ALGERIA, FINANZIARIA 2010: Le nuove disposizioni per le imprese estere
di Nawel Sekkal
info@studiolegalesekkal.eu